La cellulite è considerata una patologia vera e propria denominata pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica.
Tale patologia è connessa ad uno squilibrio della circolazione sia venosa che linfatica.
Ciò provoca una serie di modificazioni che spesso iniziano con uno stato di ritenzione idrica.
Se lo stato di ritenzione viene sottovalutato, tale condizione degenera fino a creare un’infiammazione del pannicolo adiposo.
In base alle caratteristiche la cellulite può essere classificata in 3 categorie:

Cellulite edematosa: presenza di ritenzione idrica negli arti inferiori e nella vita

Cellulite Fibrosa: aumento ed indurimento del pannicolo adiposo con formazione di piccoli noduli (caratteristica pelle a buccia di arancia)

Cellulite Sclerotica: tessuto adiposo diventa duro, consistenze e dolente al tatto con Presenta di noduli piuttosto grandi.

Le cause possono essere varie tra cui quelle legate allo stile di vita, genetiche, familiarità etc. ma la caratteristica principale è quella di un notevole accumulo di fluidi e di tossine generati dai processi metabolici.

Il consiglio generale è quello di mantenere un corpo tonico per migliorare l’elasticità dei tessuti unitamente ad una buona BCM massa cellulare. Ciò aiuta a prevenire anche deficit circolatori.

Per quanto riguarda l’approccio attraverso l’attività fisica gli esperti consigliano:

Cellulite edematosa: nell’età adolescenziale vengono consigliate attività che coinvolgono tutto il corpo in modo equilibrato per evitare disarmonie quali nuoto, danza, nuoto, fitness, corsa, attività aerobiche in genere

Cellulite fibrosa: l’allenamento di tipo cardiovascolare deve essere affiancato da un’attività di tipo isotonico al fine di garantire una buona Massa metabolicamente attiva (BCM).
L’attività aerobica se svolta alla corretta intensità cardiaca utilizza il metabolismo dei grassi e migliora la circolazione;
L’attività isotonica dei muscoli svolta con i pesi o alle macchine favorisce crescita muscolare (BCM) e lo smaltimento dei fluidi in eccesso.

Cellulite sclerotica: è lo stadio più avanzato pertanto spesso è necessario ricorrere alla terapia medica. L’attività fisica rimane comunque un fattore essenziale. In questo caso gli esperti consigliano tutte le attività cardiovascolari es. camminata (40-50 min), nuoto e attività collegate, danza, cardiofitness etc.

Ricordiamo che per ottenere un buon risultato al primo posto è essenziale seguire con l’aiuto di un nutrizionista una alimentazione equilibrata.

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