Lo stato di sovrallenamento si verifica quando l’individuo è stato sottoposto ad uno stress eccessivo derivante dall’allenamento e da altri fattori estranei (per esempio quelli legati allo stile di vita), al punto di non essere più in grado di esprimere una prestazione di livello ottimale nonostante un appropriato periodo di rigenerazione. Per una diagnosi di sovrallenamento è necessaria una caduta della prestazione” (Fry, Morton e Keast, 1991).

Il sovrallenamento può essere definito come “squilibrio tra allenamento, competizione e recupero” (Foster, Lehmann et al., 1996).

Un’ analisi corporea qualitativa consente di monitorare lo sportivo o l’atleta agonista con estrema precisione ed affidabilità.

I nutrizionisti, i personal trainer e i preparatori atletici più esperti sono a conoscenza del fatto che non è sufficiente misurare le pliche per determinare con accuratezza la composizione corporea.

Non meno importante è il fattore idratazione (ECF , ICF , TBW). L’atleta nella condizione di overtraining perde una maggiore quantità di fluidi corporei che non riesce a ricostituire causando disidratazione.
Tale condizione può inoltre esporre il soggetto ad un elevato rischio di infortuni causato sia dall’eventuale perdita di fluidi che dall’ulteriore stress muscolare, articolare e tendineo.

L’a BCM Massa cellulare metabolicamente attiva rappresenta la massa globale delle cellule viventi. Costituisce il tessuto metabolicamente attivo del corpo. Valore che determina il livello di stato fisico. Al suo interno vi sono: Muscoli, Fluidi Intracellulari ICW, Organi interni, Potassio, Cellule varie. E’ correlata al metabolismo basale e al dispendio energetico. I valori di normalità si attestano intorno al 35/40% del peso corporeo.
Un aumento eccessivo del carico di lavoro specialmente se non affiancato ad un adeguato apporto nutrizionale può portare ad una deplezione della BCM (catabolismo).

Protocollo di valutazione:

Monitoraggio della BCM Massa cellulare metabolicamente attiva
Monitoraggio dell’Angolo di Fase PA
Monitoraggio dei fluidi corporei

Tali parametri possono aiutare il preparatore atletico a:

– Programmare il corretto allenamento (isotonico o aerobico); migliore scelta dei carichi di lavoro e tempi di recupero
– Programmare l’approccio nutrizionale
– Verificare i miglioramenti per evitare gli stati di sovrallenamento.

Nell’ambito della pratica sportiva un corretta valutazione della composizione corporea consente di definire le attitudini sportive individuali e di personalizzarle ai fini del raggiungimento delle migliori prestazioni agonistiche.

 

 

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